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Cronaca

Scontro tra il traghetto e il peschereccio a Golfo Aranci, i primi indagati

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Per l’incidente del peschereccio a Golfo Aranci ci sono 3 indagati.

Come anticipato ieri, in seguito allo scontro tra un peschereccio e un traghetto Tirrenia al largo di Golfo Aranci, la procura della repubblica di Tempio Pausania sta cercando di chiarire la dinamica dell’incidente e di ricostruire le fasi della navigazione immediatamente precedenti all’incidente, ma soprattutto quelle successive.

Secondo alcune testimonianze, infatti, dopo l’incidente, la nave avrebbe continuato la navigazione, e solo dopo l’allarme lanciato da alcuni passeggeri – dopo un lasso di tempo di diverse decine di minuti – sarebbe stato deciso di invertire la rotta per tentare un tardivo soccorso al peschereccio e ai suoi occupanti. Al vaglio degli inquirenti tutte le testimonianze. La finalità è quella di chiarire la posizione dell’equipaggio, che potrebbe essere accusato di non essersi accorto dell’incidente, o nella peggiore delle ipotesi, di aver finto di nulla omettendo il soccorso e cercando di rimediare solo dopo l’allarme dei passeggeri. Sarebbero tutte accuse gravissime, per questo inquirenti e testimoni stanno mantenendo le bocche cucite, prima di accertare i fatti.

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Dalla procura sarebbero ugualmente filtrate delle indiscrezioni. Secondo l’Unione Sarda, i Pm della procura di Tempio Gregorio Capasso e il collega Mauro Lavra, avrebbero già iscritto tre persone nel registro degli indagati. Si tratterebbe dei comandanti della Sharden e del peschereccio e di uno degli ufficiali che si trovava sulla plancia della Moby al momento dell’incidente.

Si tratta, evidentemente, di un atto dovuto: in accertamento anche eventuali responsabilità da parte del peschereccio e dei suoi occupanti. Ne frattempo, ieri la capitaneria di porto ha depositato in procura la relazione sull’incidente, si tratta di un tassello fondamentale per ricostruire i fatti. Ancora infruttuose le ricerche di Mandi, il marinaio disperso nell’incidente.

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