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Olbia

Cane legato e lasciato morire a Olbia, la Lida: “Siano condannati”

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Un episodio di grave maltrattamento contro un cane a Olbia.

Un cane è stato legato e fatto morire di fame e di sete a Olbia. L’episodio, accaduto ieri, ha sconvolto tutta la città. A denunciarlo è l’associazione ”Lida Sez. Olbia ODV” che gestisce il rifugio “I Fratelli minori”, la quale ha diffuso le foto dell’animale, un pastore tedesco, privo di vita.

“Una tragedia che deve scuotere le coscienze”, ha dichiarato l’associazione nella pagina ufficiale. “Abbandonato a un destino crudele, trattato come un rifiuto”, ha aggiunto affermando che questa è una ferita aperta nella nostra società.

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Le parole dell’associazione sono di ferma condanna. “Nessuno ha sentito il suo lamento, nessuno è accorso per alleviare la sua sofferenza. È fondamentale sensibilizzare l’opinione pubblica su queste atrocità e soprattutto riconoscere chi commette tali gesti per ciò che sono: criminali. Non possiamo permettere che continuino ad operare in una società che deve riconoscere e fermare questo marciume”, scrivono sui social.

La Lida di Olbia inoltre si è appellata affinché le leggi sui maltrattamenti degli animali vengano applicate con rigore e ”le pene devono diventare più dure per chi infligge tali sofferenze”. Si è appellata inoltre a un impegno collettivo per prevenire queste barbarie. ”Chiediamo che l’assurda morte di questa creatura riceva l’attenzione che merita e che i responsabili siano condannati senza sconti. Il dolore e la sofferenza che ha patito non devono essere dimenticati. Ci auguriamo che la giustizia faccia il suo corso”, conclude l’associazione.

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