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Cronaca

La Procura esamina il computer di Ragnedda per ricostruire i contatti

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Esaminato dalla Procura il computer di Emanuele Ragnedda.

A un mese dall’omicidio di Cinzia Pinna, le indagini proseguono concentrandosi sugli strumenti informatici utilizzati da Emanuele Ragnedda. Il reo confesso, imprenditore di Arzachena, sarà al centro di un esame dettagliato del suo computer, unico mezzo di comunicazione disponibile dopo che il cellulare risultava inutilizzabile dall’inizio di settembre. Il perito informatico Andrea Cappai, incaricato dalla Procura di Tempio, procederà alla copia forense del dispositivo, con l’obiettivo di ricostruire contatti e conversazioni intercorsi nelle ore successive al delitto. Gli investigatori intendono verificare anche eventuali dati cancellati, ritenendo che possano emergere elementi significativi per chiarire dinamiche e possibili complicità.

Il delitto, avvenuto tra l’11 e il 12 settembre nella tenuta di Conca Entosa, ha visto la 33enne di Castelsardo colpita da tre proiettili al volto. Sul luogo, sottoposto a sequestro dal 22 settembre, i carabinieri del Ris hanno effettuato più sopralluoghi per raccogliere reperti, impronte, tracce biologiche e campioni di Dna. Nella prossima settimana gli elementi raccolti saranno inviati in laboratorio per le analisi. Le attività investigative, coordinate dal procuratore Gregorio Capasso e dalla sostituta Noemi Mancini, mirano a ricostruire con precisione movente, dinamica e circostanze del delitto, con l’obiettivo di chiarire eventuali responsabilità di terzi.

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