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Costa Smeralda

Costa Smeralda, dal Master Plan e le polemiche fino a cafoni e influencer

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La Costa Smeralda, che sarebbe dovuta crescere col Master plan, è finita in mano a cafoni e influencer

La Costa Smeralda che ha inventato l’Aga Khan era destinata a reali e al jet set mondiale, ora è anche il sogno di cafoni e influencer. La prima urbanizzazione delle coste di Arzachena è nata con regole molto precise sul rispetto dell’ambiente. I migliori architetti lavoravano su progetti che lasciavano intatta la natura per realizzare ville senza toccare nulla. Con gli anni, però, si arrivò alle varie fasi del Master Plan. Progetti di cementificazione molto più massiccia che sono stati frenati più volte. Ma, come è capitato in molte zone della Sardegna, il rispetto dell’ambiente non per tutti è stato la stella polare. Da quelle parti con ci sono gli alveari di cemento che si possono in altre coste sarde, ma lo stile e il lusso in alcune zone del Nordest sardo hanno lasciato spazio allo sfarzo e alla quantità di posti letto.

Dove passavano le vacanze i reali di Inghilterra e Spagna, i Beatles e le star di Hollywood ora c’è un altro tipo di turismo. Sempre di lusso, ma meno esclusivo, quasi di massa. Per soggiornare in Costa Smeralda servono comunque soldi, ma il conto in banca non prevede etica e rispetto delle regole. Così ci sono i turisti che invadono Mortorio, l’isola davanti a Porto Cervo che fa parte del Parco nazionale di La Maddalena e dovrebbe essere off limits. Ci sono quei miliardari che all’alba mandano i dipendenti ad allestire villaggi privati su spiagge pubbliche.

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Cambiano gli usi, cambiano i tempi e cambiano gli utenti, ma resta il fascino. Fare sforzi e rinunce per permettersi un selfie in Costa Smeralda, facendo magari finta di passarci lunghe vacanze, è una passione diffusa. In oltre sessant’anni di ospiti se ne sono alternati tanti, da ogni angolo del mondo, e la Costa Smeralda continua a mantenere il suo fascino. Tutto grazie alla lungimiranza di chi, guardando ginepri e graniti sul mare, aveva immaginato un mondo fatato di lusso e l’ha realizzato. Questa enclave di ricconi non è amata da tutti gli abitanti dell’Isola. Tanti sardi, al grido di “Costa Smeralda no est Sardinia”, non ci hanno mai messo piede e l’hanno sempre vista come un corpo estraneo. Ma ormai è parte integrante del panorama.

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