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Cronaca

Fugge in Ucraina con la figlioletta, il caso gallurese arriva in Parlamento

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L’interrogazione per riportare la bimba a casa in Gallura.

Da diverso tempo una mamma ucraina ha portato sua figlia in madrepatria e interrotto ogni rapporto con il padre della bambina di 5 anni. La coppia era residente in un comune dell’Alta Gallura ed era stata affidata in via esclusiva al papà, che è disperato perché la bimba si trova in una città assediata dal conflitto bellico.

Il caso è stato portato in Parlamento dal deputato sardo Dario Giagoni, che ha presentato un’interrogazione parlamentare per riportarla a casa. Il deputato intende far luce sulla vicenda della bambina di cinque anni, avvenuta lo scorso anno.

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“È necessario un intervento urgente del Governo italiano a tutela della bambina perché al momento si trova in Ucraina, un territorio martoriato dalla guerra”, afferma Giagoni. Nell’intervento parlamentare, indirizzato al ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e al ministro della Giustizia, si evidenziano ”i rapporti che caratterizzano le relazioni tra l’Italia e l’Ucraina e, in questo ambito, anche la circostanza, iniziata con la procedura di ingresso dell’Ucraina nell’Ue. Occorre una reciprocità effettiva e concreta. Ora si tratta di capire quanto il ministero degli Affari esteri ucraino possa incisivamente adoperarsi”.

La vicenda finita sotto la lente di ingrandimento parlamentare si collega a quella giudiziaria – la fuga all’estero della madre e la sottrazione della bambina risale a quattro mesi fa – e a un intervento dell’autorità centrale del ministero della Giustizia ucraina per far rientrare la minore in Italia. Solo il 3 gennaio scorso sono giunte comunicazioni all’avvocato Salvatore Deiana, legale del padre della piccola: ”Dal ministero italiano della Giustizia – racconta – mi è stata trasmessa una nota in cui l’Autorità centrale ucraina informa di aver individuato il luogo ove la piccola è stata trasferita dalla madre, alla quale verrà richiesto di ricondurre volontariamente la figlioletta in Italia. Attendiamo fiduciosi i risultati di questo tentativo amichevole”.

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