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Cronaca

Elezioni provinciali e metropolitane 2025: fissata la data

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Le elezioni provinciali e metropolitane in Sardegna si terranno il 29 settembre.

La Regione Sardegna, con il Decreto Presidenziale n. 70 del 31 luglio 2025, ha ufficialmente indetto le elezioni per i Presidenti e i Consigli delle Province e delle Città Metropolitane. La data fissata è il 29 settembre 2025. Si tratta di un appuntamento elettorale che assume un valore storico per la provincia Gallura Nord Est Sardegna e per la Città Metropolitana di Sassari, chiamate a scrivere una nuova pagina nella loro storia istituzionale.

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Il decreto dà avvio al processo elettorale, sancendo la fine del lungo periodo di commissariamento che ha interessato la neonata Provincia Gallura. Saranno i sindaci e i consiglieri comunali dei Comuni a eleggere direttamente i propri rappresentanti nei rispettivi organi provinciali e metropolitani, in base al peso demografico dei Comuni stessi in conformità con la legge Delrio.

In particolare i 26 Comuni della Provincia Gallura Nord Est Sardegna, tra cui Olbia, Tempio Pausania, Arzachena e Golfo Aranci, saranno chiamati a eleggere Presidente e Consiglio provinciale esprimendo 10 seggi; i 66 Comuni della Città Metropolitana di Sassari, che ora non comprendono più la Gallura, disporranno di 14 seggi.
La separazione della Gallura dalla vecchia Provincia di Sassari è un passaggio recente che ha importanti ripercussioni operative e normative: con 158.923 abitanti la Gallura assume una dimensione autonoma che comporterà una nuova distribuzione delle risorse regionali e una diversa gestione dei servizi condivisi, come sanità, trasporti e rifiuti.

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È doveroso riconoscere, in questo quadro, l’impegno concreto dei presidenti uscenti della Città Metropolitana di Sassari Gavino Arru e della provincia Gallura Gaspare Piccinnu, che, pur operando in contesti normativi fragili e sotto regime commissariale, hanno garantito una presenza istituzionale costante e responsabile. Emblematico per la provincia Gallura il caso della strada di Monte Pino: una ferita ancora aperta nel cuore del territorio, sulla quale Piccinnu, che non potrà candidarsi alla presidenza, si è speso con determinazione, mantenendo alta l’attenzione pubblica e politica.

Per la Gallura si tratta della prima elezione democratica dopo la costituzione della nuova Provincia, con un valore simbolico e pratico elevatissimo: la comunità locale consoliderà la propria autonomia e identità politica, uscendo definitivamente dalla sfera d’influenza sassarese.
Per Sassari, invece, la sfida è quella di ricostruire un progetto metropolitano coerente e unitario, nonostante il ridimensionamento territoriale e demografico.

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Le schede elettorali avranno colori diversi, in base al numero degli abitanti: da 1.000 a 3.000 abitanti → arancione, da 10.000 a 20.000 abitanti → verde, da 50.000 a 100.000 abitanti → giallo, comuni con popolazione superiore ai 100.000 abitanti → marrone.
Questa classificazione serve per l’indice di ponderazione del voto, cioè il peso del voto dei rappresentanti in base alla fascia demografica del loro comune.

Fino ad oggi la mobilitazione politica e civica appare debole, pertanto la sfida per le prossime settimane sarà anche quella di accendere l’interesse e la partecipazione intorno a queste elezioni, affinché non restino una semplice formalità, dato che i cittadini non sono chiamati direttamente al voto.

In conclusione, le elezioni provinciali e metropolitane del 2025 rappresentano un vero e proprio test di maturità istituzionale per la Sardegna: la Gallura avrà la possibilità di affermarsi come territorio autonomo, con una governance che risponda realmente alle esigenze locali e Sassari dovrà dimostrare di saper riorganizzare la propria funzione metropolitana senza il “traino” del Nord-Est. La Regione è chiamata a garantire trasparenza, regole certe e sostegno a questa delicata transizione.

Solo così si potrà avviare una nuova stagione di governance territoriale, capace di valorizzare le specificità locali nel contesto più ampio dell’isola.

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