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Cronaca

Ancora senza stipendio, i lavoratori di Sittel di Olbia in sciopero

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Lavoratori della Sittel in sciopero.

Sittel – società che in Gallura ha in appalto i servizi internet di Tim e Open Fiber – non ha ancora pagato ai propri dipendenti lo stipendio di maggio e molti altri del 2020 e continua a scaricare su di loro i costi per il rifornimento dei mezzi per lo svolgimento del lavoro. E’ questa la denuncia dei sindacati Slc Cgil e Fistel Cisl.

La vertenza.

I dipendenti di Olbia, insieme ai sindacati , hanno proclamato lo sciopero fino a quando non avranno risposte certe dall’azienda. Per due volte in piena pandemia, l’azienda ha lasciato i dipendenti per mesi senza stipendio. A Olbia sono una trentina i lavoratori, che sono andati comunque a lavorare, garantendo un servizio fondamentale alla Gallura. “Hanno anche dato prova di avere uno straordinario buon senso nella gestione di questa difficile vertenza – fanno sapere i sindacati-. In diverse occasioni si sono anche fatti carico dei costi di rifornimento dei mezzi, privando le rispettive famiglie del sostegno economico utile al fabbisogno quotidiano”.

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“In questo momento riteniamo che sia assolutamente necessario che anche la committenza (Tim, Open Fiber) si faccia carico delle mancanze di Sittel per evitare di aggravare una situazione complicata e che rischia di degenerare in un dramma economico e sociale – dice Anna Mannoni, segretaria regionale Slc Cgil e coordinatrice territoriale Sassari-Olbia -. E riteniamo che se Sittel è impossibilitata a svolgere il suo ruolo, in un
settore strategico come le comunicazioni via internet, debba farsi da parte a favore di altre aziende e consentire così ai lavoratori, tecnici molto qualificati, di lavorare dignitosamente”.

Lo sciopero dei lavoratori è sostenuto dai sindacati galluresi di Cgil e Cisl. “La situazione di Sittel ci preoccupa molto – dice Luisa Di Lorenzo, segretario generale Cgil Gallura – . Non è solo una questione sindacale, è una importante questione economica e sociale per la Gallura. I tecnici di Sittel meritano molto rispetto, hanno lavorato tutti i giorni in pandemia, nonostante non venissero pagati, per garantire a tutti i galluresi un servizio fondamentale: l’accesso a internet. Se le aziende e gli uffici hanno potuto funzionare, se le lezioni scolastiche si sono potute tenere, lo dobbiamo a loro. Non è ammissibile che vengano lasciati ancora senza stipendio, non è tollerabile che loro e le loro famiglie debbano pagare le colpe di Sittel. C’è anche un aspetto economico. Se i dipendenti dovessero bloccarsi, ne risentirebbe tutta l’economia della Gallura. Le istituzioni, a cominciare da Open Fiber, a controllo statale, risolvano la vertenza”.

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