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Cronaca

Emergenza droga, la confessione del 18enne Andrea di Olbia: “Per gli altri sono solo un tossico ma bucarmi per me è un bisogno”

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Andrea fa uso di droghe da anni a Olbia.

Chiede cinque euro per un panino Andrea. Il nome è di fantasia, è quasi 18enne, e lo vedi spesso nelle vie di Olbia. “Aiutami”, dice con quella faccia spenta, che riconosceresti lontano da chilometri. Lo fisso con sguardo censore e vuota il sacco. Ammette che gli servono per comprarsi la dose giornaliera. “Non posso dire che ci devo fare realmente con i soldi – risponde -. Per me è un bisogno, per gli altri sono solo un drogato, ma non sono l’unico a farlo qui”, ha detto il ragazzo.

Forte il bisogno di non essere etichettato, quanto quello di come procurarsi la dose. “Ho anche rubato e appena ti svegli pensi solo a farti e quando vuoi smettere è troppo tardi, perché ti vengono anche dolori in tutto il corpo”, conclude Andrea. Numerose sono le piazze dello spaccio a Olbia, anche nel centro storico. Secondo le segnalazioni, lo spaccio di stupefacenti sarebbe concentrato tra piazza Matteotti e via Vittorio Veneto. Quei luoghi, nell’ultimo periodo, diventano spesso teatro di schiamazzi e risse durante le ore notturne.

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Ma il mercato degli stupefacenti è fiorente anche in alcune vie del quartiere Poltu Cuadu, dietro il centro commerciale Auchan e a pochi passi dall’aeroporto. Nel mese di novembre, infatti, erano stati effettuati dei controlli a tappeto dai carabinieri, concentrati in particolare nei luoghi frequentati dai più giovani. I presidi effettuati dai militari in centro hanno riguardato soprattutto le aree tra piazza Matteotti, via Vittorio Veneto e San Simplicio.

Ma chi fornisce le dosi e di che sostanza si tratta? Nell’ultimo periodo ci sono state alcune operazioni delle forze dell’ordine. Lo scorso gennaio, i carabinieri hanno fermato un corriere nigeriano sbarcato con un chilo di eroina dentro l’intestino. Un mese dopo, è stato arrestato un 51enne con mezzo chilo di ovuli in casa.

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