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Cronaca

Olbia, scoperta piantagione di marijuana da un milione di euro: il guardiano arrestato dai carabinieri

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Oltre 5mila metri quadrati coltivati a canapa indiana nei pressi della località Budò di Padru. Avrebbero reso un milione di euro.

I carabinieri di Olbia hanno scoperto una piantagione di duemila piantine di marijuana, che avrebbero reso un milione di euro: arrestato il guardiano. L’operazione è stata condotta dal reparto territoriale di Olbia, grazie alle indagini condotte dalle stazioni di Olbia Poltu Quadu e Padru, insieme allo Squadrone eliportato Cacciatori di Sardegna. La piantagione di canapa indiana si estendeva su un’area di 5mila metri quadrati nell’area di Budò di Padru, ed è stata sequestrata.

L’area si presentava ben sorvegliata e difficile da raggiungere. I carabinieri si sono dovuti infiltrare nell’area durante la notte. Sul posto era sempre presente una persona che si dedicava alla cura delle piante, all’irrigazione e alla vigilanza. Quest’ultimo aveva studiato i percorsi di tutta l’area, aveva organizzato delle trappole per controllare se ci fosse stato il passaggio di qualcuno e faceva delle vere e proprie “ronde” cambiando orari, permanenze e probabilmente i percorsi al fine di non rendere la propria azione prevedibile.

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I carabinieri di Olbia, coordinati dalla Procura della Repubblica di Sassari, hanno deciso di richiedere l’intervento dei Reparti Speciali, cosa che è stata possibile grazie alla disponibilità dello Squadrone eliportato Cacciatori di Sardegna che prima hanno studiato l’area, poi si sono infiltrati senza essere notati e per circa due giorni sono riusciti a fotografare e filmare le attività di chi stava sorvegliando la piantagione. Una volta raccolti elementi sufficienti, sono usciti allo scoperto e hanno catturato P.D., 43enne di Orgosolo, che non si era accorto di nulla.

Nel corso dell’operazione sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 2 km di tubi, centinaia di raccordi professionali, un pozzo con pompa sommersa e una cisterna di grandi dimensioni, tutto al fine di garantirsi la coltivazione e la successiva vendita di circa 2000 piante di canapa indiana che, una volta venduta, avrebbe potuto rendere più di un milione di euro.

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