ADV · Top header fisso728×90 / 320×50

Gallura OggiPROTOTIPO v1

Gallura Oggi

ADV · Header ADV menu728×90
ADV · Billboard header970×250 / 300×250
Cronaca

“No music for genocide”, Paolo Fresu contro Israele all’Eurovision

ADV · Prima del contenuto728×90 / 300×250

Paolo Fresu segue altri big come Roger Waters e Peter Gabriel

Anche il trombettista di Berchidda Paolo Fresu si schiera contro la partecipazione di Israele all’Eurovision song contest. Sarà Vienna a ospitare la settantesima edizione della manifestazione e spetta a Noam Bettan rappresentare Israele con la sua “Michelle”. Ma crescendo la mobilitazione di protesta.

Il messaggio di protesta

“A maggio, milioni di persone assisteranno al 70esimo Eurovision Song Contest – ricorda Paolo Fresu -.
Per il terzo anno consecutivo, Israele sarà celebrato sul palco, nonostante il genocidio in corso a Gaza e l’accanimento di oggi sul Libano. Ciò mentre la Russia rimane al bando per la sua invasione illegale dell’Ucraina“.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

“Come musicisti e operatori culturali che vivono e lavorano nell’ambito d’azione dell’Unione Europea di Radiodiffusione (Ebu), rifiutiamo che anche una manifestazione canora come l’Eurovision venga utilizzata per insabbiare e normalizzare il genocidio, l’assedio e la brutale occupazione militare di Israele contro i palestinesi e contro Beirut. Roger Waters, Peter Gabriel, Massive Attack, Kneecap, Brian Eno, Sigur Rós, Nadine Shah e altri mille artisti hanno firmato il manifesto stilato su iniziativa di “No music for genocide” – conclude -. Oggi le firme sono 1001; quella nuova è la mia”.

ADV · Fine articolo336×280
ADV · Paywall fine articolobox paywall (after .entry-tags)
ADV · After content (engagement)box canali Telegram/WhatsApp/Google News