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Cronaca

Rapina fallita a Olbia, due arresti grazie alle intercettazioni

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La rapina fallita a Olbia.

Era tutto pronto per un colpo studiato nei minimi dettagli, ma a bloccare il piano sono intervenute le forze dell’ordine, che da tempo tenevano sotto controllo i movimenti di Dario Tuveri e Luca Venale, originari di Siniscola. Le intercettazioni ambientali, registrate lo scorso 13 marzo mentre i due si trovavano a bordo di un’auto in viale Aldo Moro a Olbia, hanno svelato la pianificazione minuziosa di una rapina alla filiale locale del Banco di Desio. Le voci captate dagli investigatori non lasciavano dubbi: si parlava della modalità d’ingresso, della fuga, dei travestimenti e persino di un aspirapolvere in cui nascondere il bottino.

Secondo gli inquirenti, il controllo a cui furono sottoposti quella sera bloccò il tentativo di assalto. Ma i due, nonostante il primo fallimento, non si arresero. Come da programma, il 17 marzo noleggiarono una Toyota Yaris e si rimisero in viaggio, ma vennero nuovamente intercettati da una pattuglia dei carabinieri. Le spiegazioni fornite non convinsero: i berretti e l’attrezzatura sospetta portarono a una denuncia per porto abusivo di pistola.

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Tuveri, tuttavia, avrebbe tentato nuovamente il colpo da solo, il 18 aprile. Anche in quel caso, però, l’azione si concluse con l’intervento tempestivo delle Forze dell’Ordine e il suo arresto in flagranza. A fermare la rapina fu, ancora una volta, l’efficienza degli investigatori e un lavoro d’indagine costruito nel tempo, che ha evitato che Olbia diventasse teatro di un’azione criminale violenta.

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