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Cronaca

Tartaruga viene liberata nel mare di Tavolara dopo mesi di cure

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La liberazione di una tartatuga a Porto Taverna e la nascita di un centro.

A Porto Taverna nasce il nuovo Centro di educazione ambientale e di primo soccorso per il recupero delle tartarughe marine. Una di queste, di nome Corallina, è stata salvata sei mesi fa dalla plastica. Recuperata nell’area marina protetta, la Caretta Caretta era rimasta intrappolata tra cordami e nylon con un serio taglio alla pinna destra. L’animale è stato portato a terra per ricevere assistenza presso il CReS del Sinis, dove si è gradualmente riabilitato espellendo anche le plastiche ingoiate in mare.

La liberazione di Coralina.

Una volta ristabilitasi completamente, Corallina è stata rimessa in libertà al largo di Tavolara durante l’inaugurazione del nuovo Centro di primo soccorso dell’Amp Tavolara Punta Coda Cavallo a Porto Taverna. Questa struttura opererà tutto l’anno nell’ambito della rete regionale per la salvaguardia degli animali marini, integrando le attività di soccorso con iniziative di sensibilizzazione, educazione ed ecologia rivolte a residenti e turisti. Il presidente dell’Area marina Massimo Canu ha sottolineato l’importanza del centro per la protezione della fauna in difficoltà e per la diffusione di una consapevolezza diffusa riguardo la fragilità degli ecosistemi marini, elemento fondamentale per garantire la tutela dell’ambiente per il futuro.

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Le dichiarazioni di Lai.

”Un progetto nato grazie a un finanziamento regionale, che oggi finalmente si completa e viene restituito alla comunità con una funzione al servizio di tutto il territorio – ha detto il sindaco Francesco Lai -. E abbiamo avuto la fortuna di inaugurarlo con un’emozione speciale: la liberazione della tartaruga che tre mesi fa era stata trovata avvolta dalla plastica, salvata e curata al CNR. Vederla tornare oggi nel suo mare è stato il modo più bello per ricordarci perché vale la pena investire nella tutela dell’ambiente. Un nuovo presidio, una nuova responsabilità e una bella storia che oggi ricomincia proprio da Porto Taverna”.

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