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Cronaca

Volo per Olbia in ritardo per l’Etna: “I passeggeri lo sapevano”

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La compagnia Aeroitalia precisa che i passeggeri erano informati del ritardo del volo per Olbia.

L’episodio del ritardo che ha coinvolto il volo di Aeroitalia Roma-Olbia, ha scatenato diverse polemiche. La compagnia ha fatto delle precisazioni sulla vicenda e ha reso noto che il pilota aveva informato i passeggeri sui motivi del ritardo di circa 2 ore.

L’eruzione dell’Etna e la chiusura dello scalo di Catania.

C’è l’eruzione dell’Etna e la chiusura dell’aeroporto di Catania dietro il ritardo del volo, precisa la compagnia Aeroitalia. La decisione ha comportato così problematiche al traffico aereo in Sicilia, con voli cancellati e ritardi.

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Tra i passeggeri c’erano anche alcune persone di Olbia, che sarebbero dovuti tornare dall’Isola, arrivando con un volo a Roma per poi prendere l’aereo dell’Aeroitalia. ”Il volo in questione ha atteso oltretutto 15 olbiesi sempre dalla Sicilia, affinché tornassero a casa, essendo quello l’ultimo volo. Il tutto sempre negli interessi dei passeggeri”, ha precisato la compagnia.

I disagi negli aeroporti italiani.

L’Etna, il vulcano più attivo d’Europa, ha iniziato una nuova eruzione l’8 febbraio 2025, con una bocca effusiva apertasi alla base del cratere Bocca Nuova a circa 3.050 metri di altitudine. Il 16 febbraio 2025, l’eruzione dell’Etna ha causato significativi disagi all’aeroporto di Catania.

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In mattinata, l’Unità di crisi ha disposto la chiusura immediata dei settori aerei a Sud e Sud-Ovest del vulcano, interrompendo tutti i voli in arrivo fino alle 19. Solo le partenze degli aeromobili già presenti in aeroporto sono state consentite. I passeggeri sono stati invitati a verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto.

Nel corso della giornata, la situazione è rimasta critica. La cenere vulcanica ha continuato a creare problemi, portando alla chiusura degli spazi aerei a Sud-Est del vulcano fino alle 22:30. Di conseguenza, numerosi voli sono stati dirottati verso l’aeroporto di Palermo, mentre altri sono stati cancellati.

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Il 17 febbraio, le attività aeree hanno iniziato a riprendere gradualmente. L’Unità di crisi ha disposto la riapertura di alcuni spazi aerei precedentemente chiusi, consentendo un parziale ripristino dei voli in arrivo. Tuttavia, i passeggeri sono stati ancora una volta esortati a verificare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto.

Al 18 febbraio, l’aeroporto di Catania ha ripreso le operazioni regolari, con tutti i settori riaperti e le attività di volo tornate alla normalità. La SAC, società di gestione dello scalo, ha comunicato che l’Unità di crisi ha disposto la riapertura degli spazi aerei a Est del vulcano, permettendo il ripristino delle normali operazioni.

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