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Economia

Piano per salvare l’estate, gli albergatori della Sardegna: “Noi siamo pronti”

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Il presidente di Federalberghi Manca.

”Dobbiamo a tutti i costi fare la stagione 2020, siamo tutti propensi ad iniziare il prima possibile e ci stiamo tenendo pronti, ma ancora non abbiamo certezze”. Esordisce così Paolo Manca, presidente di Federalalberghi Sardegna, il giorno dopo l’esternazione del governatore Solinas sulle ipotesi per salvare l’estate. L’ultimo decreto governativo aveva prolungato la chiusura di porti e aeroporti della Sardegna e delle attività commerciali fino al 3 maggio. Ma c’è incertezza nuove disposizioni dalla Regione e lo Stato per poter attuare un piano di proposte per far ripartire la macchina del turismo in Gallura.

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”La più grande preoccupazione ora è l’emergenza sanitaria, quando avremo le nuove disposizioni per poter ripartire faremo la nostra proposta per incentivare il turismo – continua Manca -. Già da metà giugno a metà luglio ci sono buone probabilità di ripartire in sicurezza”. Si punterà soprattutto sul turismo intranazionale per far ripartire la stagione. ”Ne trarranno beneficio soprattutto gli italiani, dato che difficilmente gli stranieri riusciranno a venire, in base alle normative che variano da stato a stato – continua Manca -. Già diverse proposte si stanno facendo largo sul piano nazionale, come ad esempio il bonus vacanze, che permette di detrarre una parte delle tasse con credito d’imposta per chi predilige le vacanze in Italia”.

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E conclude: “La situazione in Sardegna è più delicata rispetto ad altre regioni d’Italia. Dobbiamo fare i conti con i trasporti aerei e navali che comportano un maggior costo. Al momento opportuno arriverà anche la proposta per far ripartire il turismo anche in Sardegna”.

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