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Olbia

Defibrillatori e formazione, parte il progetto per rendere Olbia cardio sicura

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L’iniziativa dell’assessore ai Servizi sociali Lai.

“Secondi preziosi o, addirittura, frazioni di secondo che possono fare la differenza per salvare una vita”. Parole che non possono lasciare indifferenti quelle dell’assessore ai Servizi sociali Simonetta Lai, dette durante la presentazione del progetto “Olbia Città Cardio Sicura”.

L’obiettivo è quello di rendere più efficaci e tempestivi gli interventi di soccorso in caso di arresto cardiaco. “Il progetto è ancora in fase di sviluppo ma l’obiettivo è chiaro: non possiamo lasciare nulla al caso”, continua l’assessore.

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Per questo motivo, uno dei punti fondamentali del progetto è localizzare i DAE, ovvero i defibrillatori semiautomatici, sparsi per la città. “Il censimento non è che una prima tappa”, spiega il responsabile del progetto Salvatore Gelsomino. “Questo ci permetterà di condividere la loro posizione, magari con l’uso di un software e di una applicazione a disposizione di tutti”. E continua: “Il secondo punto fondamentale è la formazione dei volontari. Per ovvie ragioni, si darà precedenza ai volontari che vivono in prossimità dei DAE in modo da risparmiare tempo prezioso”.

E, infine, un ultimo punto essenziale: la sensibilizzazione. “Bisogna lavorare a contatto con le scuole e con l’università per poi arrivare alle famiglie”, conclude. Per chiunque sia in possesso di un DAE, è doveroso farne la denuncia trasmettendo la scheda tecnica. In questo modo sarà più facile per i volontari intervenire e, con tutta probabilità, fare la differenza.

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