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Litigio con accoltellamento a Monti, la delusione della parte offesa: “Non è una assoluzione”

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coltello accoltellamento litigio monti Foto di repertorio
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Per il litigio con accoltellamento a Monti dichiarata la prescrizione.

Dopo la dichiarazione di prescrizione per il reato di lesioni nei confronti dell’imputato Antonello Chessa in seguito al litigio con accoltellamento avvenuto a Monti 16 anni fa, la difesa della parte offesa, Augusto Busia, ha espresso tutta la sua delusione per la fine di un processo che, dopo 16 anni di battaglie legali, ha lasciato il suo assistito con l’amaro in bocca.

L’avvocato Pietro Orecchioni, difensore di Augusto Busia, che si era costituito parte civile, ha tenuto a precisare a La Nuova Sardegna che non si tratta di una assoluzione, altrimenti il tribunale avrebbe emesso coerentemente una sentenza di assoluzione. Il collegio giudicante avrebbe ritenuto insussistente la legittima difesa. Il Tribunale, invece, ha riqualificato l’ipotesi di reato da tentato omicidio a lesioni lievi, su precisa richiesta sia del Pm che della difesa dell’imputato, e poi ha dichiarato la sopraggiunta prescrizione, che, secondo l’avvocato Orecchioni, avrebbe salvato l’imputato dalla altrimenti sicura condanna per lesioni semplici, solo per decorrenza dei termini.

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Orecchioni si è riservato ogni ulteriore commento a un momento successivo alla lettura del dispositivo della sentenza, non ancora depositato presso la cancelleria del tribunale di Tempio Pausania.

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