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Resti umani in mare tra Tavolara e Figarolo, l’ipotesi Rosa Bechere

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Rosa Bechere
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L’ipotesi del ritrovamento di Rosa Bechere.

Un nuovo ritrovamento di resti umani riaccende i misteri legati alle persone scomparse nel mare della Gallura. Lo scorso fine settimana il peschereccio Consuelo, della marineria di Golfo Aranci e associato al Consorzio dei pescatori locali, ha recuperato in mare ossa riconducibili alla parte superiore del corpo, compreso un teschio. Il ritrovamento è avvenuto nello specchio di mare compreso tra Tavolara, Capo Figari e l’isolotto di Figarolo. I resti devono ancora essere sottoposti agli accertamenti scientifici e, al momento, non è possibile stabilirne l’identità né collegarli a una specifica scomparsa.

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Il pensiero è andato inevitabilmente ai fratelli Giuseppe e Lorenzo Deiana, 24 e 20 anni, dispersi il 19 aprile 2025 dopo il naufragio del loro barchino da pesca. Proprio nei giorni scorsi è stata confermata dal Dna l’identità di alcuni resti e indumenti recuperati il 29 maggio dal peschereccio Perla Nera: appartenevano a Giuseppe. Tra le ipotesi torna anche il nome di Rosa Bechere, scomparsa a Olbia il 25 novembre 2022. La Procura di Tempio Pausania ritiene che possa essere stata uccisa, ma il suo corpo non è mai stato ritrovato. L’inchiesta resta aperta e la decisione sull’archiviazione richiesta per i due indagati spetta ora al tribunale. Per i nuovi resti, però, ogni conclusione resta prematura in attesa degli esami.

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